L’invasione degli ultra stupidi

Una volta pensavo che se certa gente fa il parlamentare o il ministro, allora io che non ho nessun handicap mentale posso diventare come minimo imperatore dell’universo.
Uno come Gasparri, per esempio, con quella faccia che sembra uscita da una pressa idraulica, gli occhi da triglia morta e il labbro pendulo, è stato ministro. Uno che quando apre bocca dice solo cose identiche alla sua faccia ha fatto il ministro della repubblica italiana e ora è in senato a rappresentare il popolo italiano.
Rappresentare: “operare in nome di altri, farne le veci”.
– Sto cercando una persona intelligente a cui regalare dieci milioni di euro.
– L’ha appena trovata.
– Fantastico. Non è che non mi fidi, però vorrei farle un piccolo colloquio. Niente di speciale per una persona intelligente.
– Io sono intelligente.
– Sì, questo l’ha già detto. Ci vediamo giovedì alle 20.
– Giovedì non posso, esco a cena col gatto.
– Non si preoccupi, può mandarci qualcuno che la rappresenti.
– Conosco la persona giusta.
gasparri
“L’onorevole Gasparri”. Fa veramente impressione sentire queste due parole pronunciate una dopo l’altra come se fosse normale: “leale coltellata”, “elegante rutto”, “onorevole Gasparri”. E non è nemmeno un parlamentare qualsiasi, ma il capogruppo dei senatori del PDL. Capogruppo: “chi guida, coordina un gruppo di persone”. C’è proprio scritto “persone”, non “procarioti”. Se questo è il capogruppo, gli altri come sono? Non stupisce che il parlamento italiano sembri un quadro di Hieronymus Bosch.
Se questa gente è arrivata dov’è arrivata, allora io che non ho gli occhi da triglia né il labbro pendulo ho la strada spianata. Basta che metta il naso fuori di casa e dica due cose su Tolstoj, tipo “Lev Tolstoj”, ed è fatta.
Invece no.
Col passare degli anni ho capito che vivere in un posto dove la maggioranza della gente trova normale essere rappresentata da una triglia, significa solo che i tuoi potenziali amici sono una minoranza. Più la maggioranza di queste creature s’ingrossa, più i tuoi possibili amici diminuiscono. È come vivere nell’invasione degli ultracorpi, quel film dove degli alieni autistici si sostituiscono agli esseri umani, ne prendono l’aspetto e fanno fuori gli originali. L’unico modo per salvarsi è fingersi uno di loro.
Per questo mi sto facendo crescere il labbro.

Smeriglia