Il caldo morde e lui spara al cane.

M.M, un operaio di 47 anni di origine calabrese ma trasferitosi in Veneto in età adolescenziale, mentre era al passeggio con il suo cane di nome Oddog, un cane meticcio di 10 anni e sentitosi sopraffatto dai morsi del caldo africano di questi giorni, ha tirato fuori dal suo zaino, un Invicta, con una comoda tasca laterale dove puoi comodamente riporre un telefono oppure una pistola, ed ha fatto fuoco sul cane ferendolo al garrese.

I passanti hanno subito accerchiato l’operaio calabrese spintonandolo e bloccandolo, solo l’arrivo della polizia locale lo ha salvato dal linciaggio.

Oddog è stato subito curato dal veterinario del paese ed è stata avvertita l’Enpa, che ne ha disposto l’adozione. Si cercano volontari per uno stallo.

Il M.M si è giustificato dicendo che sentiva i morsi del caldo e ha pensato fosse stato il cane. ” E’ stata legittima difesa e ormai si era fatto buio” le sue ultime parole prima di essere portato in caserma per gli accertamenti del caso.

L’operaio calabrese è stato denunciato per maltrattamenti e porto d’armi abusivo.

 

A presto amico mio

Bobby
Bobby always smile
Voglio ricordarlo mentre si lanciava giù dal divano nelle mie braccia, con quel suo solito sorriso che aveva tutte le volte che commetteva una qualche marachella.  Voglio ricordarlo mentre si aggirava intorno a tutti i bambini solo per rubargli di soppiatto quello che stavano mangiando. I gelati, le patatine, la focaccia.  Voglio ricordarlo correre a perdifiato mentre gli tiravo un sasso “finto”, voglio dire, non avevo nulla in mano, e lui lo sapeva ma, correva lo stesso. Voglio ricordarlo sedersi a fianco al tizio seduto in collinetta e mentre il tizio guardava da un altra parte lui gli beveva dal bicchiere. Voglio ricordarlo sedersi su una panchina quando non aveva voglia di tornare a casa.  Voglio ricordarlo sotto la mia scrivania mentre ero al computer. Voglio ricordarlo dietro la porta al mio ritorno a casa.  Voglio ricordarlo seguirmi in ogni angolo della casa.  Voglio ricordarlo mentre tutti si lamentano del suo essere unico al mondo.  Voglio ricordarlo mentre mi fissa in attesa di un mio cenno.  Voglio ricordarlo cercare il suo gioco dopo avergli detto che andavamo a fare un giro.  Voglio ricordarlo mentre seduto sul marciapiede, pisciarmi sulla schiena.  Voglio ricordarlo mentre mi aspettava fuori dal bagno. Voglio ricordarlo mentre al ritorno dalla passeggiata chiedermi il biscotto. Voglio ricordarlo chiedermi il secondo biscotto. Voglio ricordarlo cercare la Micia.  Voglio ricordarlo con la testa appoggiata sul divano.  Voglio ricordarlo accucciarsi vicino a me mentre il mondo mi crollava addosso.  Voglio ricordarlo in auto allungare il muso alla ricerca di un poco d’aria.  Voglio ricordarlo seguire la Nenna e rubarle i giochi. Voglio ricordarlo stare sul cazzo ai vicini mentre abbaia al parco.  Voglio ricordarlo mangiarmi la cena di soppiatto.  Voglio ricordarlo piegare la testa nel tentativo di capire mentre parlavo.  Voglio ricordarlo abbaiare come un matto ad ogni gol della Juve.  Quanto ci siamo divertiti eh Bobby? Voglio ricordarlo mentre ci dividevamo i pistacchi.  Voglio ricordarlo salire sulla sedia e sorprendersi in un impeto di frenesia.  Voglio ricordarlo con quella coda in continuo movimento. Voglio ricordarlo seduto sulla panchina quando non aveva voglia di ritornare a casa. Voglio ricordarlo anche vecchio e dolorante fare una fatica immane per seguirmi in ogni angolo della casa, a volte, vedendo che non riuscivi prendevo la cuccia con te dentro e ti portavo con me. 

Ma di una cosa sono certo, questo rimorso non me lo dimenticherò mai. Avrò fatto la cosa giusta per te? Non per me. Per te.

Ho notato che il mio cane

Ho notato che il mio cane mi osserva. Ha studiato le poche mie abitudini che gli è concesso di notare, e vi si è adattato neanche troppo sorprendentemente. Ora condividiamo una routine. In effetti, siamo entrambi abitudinari. Io per pigrizia (se potessi mi sposterei per tutta la casa a bordo di un trenino elettrico), lui per costituzione genetica. Ho notato che sa sempre dove sto andando, quando esco. Non ci sono più i malintesi di qualche anno fa. Per cui, si regola di conseguenza. Credo capisca dal modo in cui apro la porta, se nascondo un biscotto oppure no. Credo capisca anche se si tratta di una Macina o di un Rigolo. E così, ci siamo affiatati. Siamo efficientissimi, e non sbagliamo mai un colpo, un movimento. Registrati, ecco la parola. Io e il mio cane siamo diventati un bilanciere. Ora mi chiedo che cosa effettivamente ci distingua, a parte che ancora non mi riesce di leccarmi le palle.
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