Non badate al cantante.

Gli uomini di questo tempo veicolano nei social media le loro frustrazioni quotidiane.
Non si trovano, non vi è modo di incontrarsi. Al limite ci si scontra.

Immense discussioni sul tempo in ascensore ma piene di insulti.

E’ sufficiente distogliere l’attenzione e la discussione sparisce nei meandri di una timeline in continuo e assiduo aggiornamento. Informazioni, digressioni.
Chiedono una tua opinione, ci caschi ed esponi la tua opinione ma ci sarà qualcuno che non sarà d’accordo e ti insulterà per la tua opinione.

Immaginate di entrare in un caffè e splash. Immaginate di entrare in un bar e di ordinare un caffè macchiato e quello a fianco, sentendo la tua comanda, cominci a criticare te e il tuo caffè macchiato perché lui lo preferisce liscio mentre un altro, passandoti vicino e senza fermarsi, ti sussurra all’orecchio che il tuo caffè macchiato è gay.

Va bene, ok, la parola gay potrebbe suonare come un offesa. Ma potevo mai usare frivolo? Comunque tu ti volti per vedere chi fosse e naturalmente quel rompicoglioni a fianco a te è sparito ma è sparito anche il bar!

E poi si indignano, tutti, sempre. Postano una foto di un tizio, di spalle mentre beve un caffè macchiato al bar e si indignano perché cosi il caffè perde le proprietà organolettiche proprie del caffè. Meno male che non hanno notato che metteva lo zucchero, perché sapete, il caffè… va bevuto amaro!