Vitti na crozza

Ccà c’è lu testu di una dî cchiù famusi canzuni pupulari siciliani Vitti na crozza

“Vitti na crozza supra nu cannuni
fui curiusu e ci vozzi spiari
idda m’arrispunnìu cu gran duluri
muriu senza corpu di campani.”
“Vìnniru e si nni jeru li mè anni
vìnniru e si nni jeru ‘un sacciu unni
ora ca sù arrivatu a li ottant’anni
chiamu la vita e morti m’arrispunni.”

Certi versi foru misi sulu dopu l’anni ’60, quannu stu cantu di morti fu dipositatu a s.i.a.e. comu n’allegra polca cu carattirìsticu riturnellu chi però non havi pricidenti ntê virsioni cchiù tradizziunali.
Li virsioni cchiù famusi sunnu chidda di Rosa Balistreri (senza lu “riturnellu”, ntrodottu sulu ‘n picca virsioni), chidda sulu tambureddu e dui vuci di Alfio Antico e, chidda ‘n modu minuri e cchiù attinenti ô testu, di Carlo Muratori.

Pag 33, 70-71 Sentenza Corte Federale

La Corte Federale, composta dai Sigg.ri:

– Prof. Piero SANDULLI – Presidente
– Avv. Salvatore CATALANO – Componente
– Prof. Mario SANINO – Componente
– Prof. Mario SERIO – Componente
– Prof. Silvio TRAVERSA – Componente

assistita dal Segreterio Avv. Ludovico Capece, nella riunione, tenuta
in Roma dal 22 luglio al 25 luglio 2006, ha adottato le decisioni, le
cui motivazioni, qui di seguito si trascrivono…. …. ….


PAGINA 33

6. La Commissione ha, inoltre, ritenuto che non fosse emersa, con
sufficiente grado di certezza, la responsabilità di Moggi e
dell’arbitro De Santis con riferimento, per quanto concerne il primo,
all’illecito di cui all’art.6, comma 1, C.G.S. in relazione alle gare
Juventus-Lazio e Bologna-Juventus, nonché Juventus-Udinese contestata
ai sensi dell’art.1 C.G.S., e, per quanto concerne il secondo, con
riguardo alle gare Bologna-Juventus ed alla precedente
Fiorentina-Bologna, che avrebbe costituito la premessa per
l’alterazione di quella successiva. Conseguentemente veniva esclusa la
responsabilità diretta della società Juventus. In particolare, la
Commissione non ha reputato raggiunta la prova concludente
dell’avvenuta realizzazione dell’ineliminabile segmento della condotta
integrante gli estremi dell’illecito sportivo, costituito dalla
circostanza che le richieste di Moggi fossero (quantomeno)
effettivamente pervenute all’arbitro De Santis.

PAGINA 70 e 71

A questo proposito la Corte rileva che la configurabilità dell’illecito
ex art. 6 CGS non può che fondarsi su una prova solida ed al di là di
ogni ragionevole dubbio che l’atto umano oggetto di incolpazione riveli
(oltre che la sua idoneità al raggiungimento del risultato vietato) la
volontà dell’agente di realizzare, con dolo specifico, l’illecito, in
quanto il paradigma normativo, nell’utilizzare il termine “diretti” con
riferimento agli atti, pone un rapporto di necessaria implicazione tra
la natura dell’atto in sé ed il fine illecito che, tramite lo stesso,
l’autore si propone. Il difetto della prova che ad ispirare la condotta
dell’incolpato fosse il conseguimento del risultato illecito non può
che risolversi, come esattamente osservato dalla CAF, ed infondatamente
contestato dalla Procura Federale, nel fallimento dell’ipotesi di
ricorrenza dell’illecito. Ora, nel caso di specie, non vi sono elementi
che consentano di affermare, con certezza, che gli appellati, tramite
condotte pur deontologicamente reprensibili ex art. 1 CGS, come si
dirà, avessero un interesse chiaro, diretto ed inequivoco a favorire la
Juventus, né una convincente prova, in tal senso, è stata fornita o
dedotta: resta il fatto in sé di condotte scorrette o sleali, ma ciò
non basta a far presumere che vi fosse il fine palese o occulto di
determinare l’alterazione del campionato a favore della Juventus,
soprattutto in assenza di adeguato movente.

Nella Mega ditta…

Piero:” E ma cazzo… per prendere una cosa devo spostare mille bancali…”
Io: “Mille…al massimo due… tre Toh…e poi non sei pagato per lamentarti… “
Lorenzo:” Vero… pero’ non e possibile che si abbia sempre i bancali sotto gli scaffali..”
Io: ” Eddai… alla fine li state spostando con il muletto…”
Lorenzo: ” E che bisognerebbe usare la testa..”
Io: ” E COME CAZZO FAI A SPOSTARE I BANCALI CON LA TESTA!?!?”

ECCHISENEFREGA POLITICO

who care?!? Silvio, il gattino e il topo Romano
ROMA— Mentre si votava ieri pomeriggio Silvio Berlusconi seguiva da Palazzo Grazioli l’andamento della seduta: accarezzando una nuova passione, un persianino regalatogli dal suo staff per il compleanno, un micino color miele, come il nome che il Cavaliere gli ha dato (nella foto, un esemplare di persiano come quello regalato a Berlusconi). Nel suo studio anche un piccolo topolino meccanico: da far inseguire al piccolo Miele e per far divertire i presenti, ai quali viene introdotto scherzando con il nome del presidente del Consiglio, ovvero Romano. «È talmente carino che è difficile non giocarci e accarezzarlo per ore», ha spiegato raggiante un parlamentare spesso in visita a Palazzo Grazioli. Berlusconi, riferisce un altro frequentatore assiduo di via del Plebiscito, si è talmente legato al gattino, da non privarsi della sua compagnia neanche quando dorme, lasciando che il micio si accoccoli con lui nel letto.
Questo si che si chiama giornalismo.

Ecchisenefrega perche no?!?

Amo Laura…

Torino-Juventus 0-1 Trezeguet al 90°+3 con un gol regolarissimo… e ho detto tutto.

Nel torneo aziendale di calcio a 5 organizzato dalla mega ditta, mio fratello Paolo pur segnando 12 gol, non e’ riuscito a vincere… beh la squadra aveva in due dei suoi effettivi dei limiti, uno tecnico tattico ( scarpone ) in un altro di impegno fisico e psicologico ( doveva giocare un altra partita l’indomani).

Sempre nel torneo della Mega ditta la mia squadra ha vinto… meritatamente… merito anche del numero due che portavo ¡No pasarán!, ma sono tornato a casa col mal di schiena, il mio medico mi ha detto che non ho piu il fisico, una mia risata lo ha seppellito e Vero d’accordo col medico voleva bucarmi il culo a tutti i costi per farmi vedere che lei sa fare le iniezioni.

I don’t mind not being immortal
‘Cos it ain’t all that as far as I can tell
I don’t mind not going to heaven
As long as they’ve got cigarettes in hell
Il mal di schiena non vuol lasciarmi, glielo detto che tra di noi non puo funzionare, cosi ritto e teso io e cosi ricurvo e male odorante lui…
Devo apparecchiare la tavola…
Ho pranzato…
Ho messo su la caffettiera da tre…